E così, mentre noi giovani madonnari abbiamo sublimato il rientro alla routine quotidiana fomentandoci a vicenda nell'attesa del dolcissimo e appiccicosissimo show di sabato sera all'Olimpico...
...colleghi & colleghe sopravvivono alla fine dell'estate... raccontandoci fino allo sfinimento le proprie avventure vacanziere.
Senza sosta, senza fretta... e soprattutto senza che nessuno gliel'abbia chiesto!!!
E' agonia pura. Tanto che ho resistito alla tentazione di tagliarmi le vene solo perché non volevo che l'ultimo ricordo fosse così noioso e deprimente.
Insomma, anche io sono stato in vacanza... e, la sapete la novità, mi sono divertito forse più di voi. Tuttavia non sento la necessità star qui a polverizzarvi i maroni raccontandovi ogni minimo dettaglio (da quelli alimentari a quelli metereologici, passando per gli immancabili aneddoti intestinali) delle mie STREPITOSEEEE ferie estive.
Qui da me l'apoteosi diabolica si realizza magnificamente nella persona della segretaria dell'ufficio legale.
Qualche volta penso che le sue mete turistiche siano state studiate a tavolino da uno staff di PR per essere meglio "chiacchierabili" al suo rientro.
Io poi sarò malizioso... ma secondo voi non c'è del morboso nel suddividere accuratamente su più giorni i pacchetti di dolci tipici (provenienti da posti lontanissimi tra loro) per offrirli in ufficio tutte le volte che si affievolisce l'attenzione sui sempre più soporiferi racconti turistici??
La nostra eroina ha girato il mondo più in fretta di Willy Fog, e non perde occasione per sottolinearlo.
Nessuno ha tanto bisogno di una vacanza quanto chi ne ha appena avuta una, disse giustamente Elbert Hubbard...
...be, tesoro, che aspetti a ripartire??
...ieri la mia vicina di scrivania è partita: viaggio di lavoro.
...doveva partire con lei anche l'altro collega.
Ma per imprevisti ha rimandato l'aereo a oggi pomeriggio.
...poi tra qualche giorno dovrebbe raggiungerli anche il mio capo.
Tra poco partono anche l'armadio e la lavagnetta?!?!?!?
...possibile che l'unico sfigato che deve restare in ufficio sono io???
Io sono di indole tranquilla e conciliante. Detesto infangarmi in discussioni improduttive con gli estranei. Tipo: se sono in fila e uno mi ruba il posto… tendenzialmente non dico nulla.
Qualcuno, qualche volta, mi definisce fesso.
Quel qualcuno ha quasi sempre ragione… ma io mi piaccio così!!
Tuttavia c’è una cosa che mi fa proprio ribollire il sangue.
Accade la mattina, quando sono in ritardo ed emergo dalla metro servendomi delle scale mobili.
Ora io lo so che non è scritto da nessuna parte… ma ormai è pratica consolidata che chi vuole sostare sul suo scalino e aspettare che il movimento meccanico lo porti su, si tenga sulla destra. Chi vuole salire rapidamente, invece, può sorpassare a sinistra. Pratico, democratico, essenziale.
Io scendo a Spagna, dove ci sono solo 2 scale, entrambe mobili. E una è così stretta da non consentire il passaggio a più di una persona. Perciò chi ha fretta di salire non può che darsi al sorpasso sull’altra scala.
Impresa titanica!! Perché tanto c’è sempre qualcuno che, nonostante abbia avanti una fila di persone in sosta a destra… FINISCE PER PARCHEGGIARE CON IMPERTURBABILE DISINVOLTURA A SINISTRA!
Siamo gentiluomini, tentiamo l’approccio morbido. Magari nessuno gliel’ha mai detto!
Cortesemente, potrebbe lasciar passare?
E quello si incazza. E se proprio si sposta, lo fa per un paio di secondi netti. Il tempo di far passare una persona e un istante dopo il varco è nuovamente ostruito.
ECCO! QUESTO MI RENDE INTOLLERANTE!!
Io sono di indole tranquilla e conciliante… ma sulle scale mobili divento tutto verde e gonfio di rabbia, i muscoli esplodono dalla camicia, la voce risuona agghiacciante:
..vi prendo tutti a borsettate, brutti cattivoni!!
ty
Rome, Lundi 09 Juin 2008
Ma chère,
Ho una confessione da farti.
E non poco mi costa ammettere che bruciamo entrambi per la stessa passione smodata.
Qualche giorno fa, la mia inattesa scoperta.
Giuro, non li avevo mai visti. Mai così da vicino. Mai così grandi.
Mai avevano riempito i miei occhi con la loro opulenza radiosa e spudorata.
E mai mi ero accorto di amarli. Amarli senza ritegno.
Mi hanno folgorato.
Li osservavo senza posa. Abbacinato dalla loro bellezza. Lo sguardo rapito. Le mani addormentate.
Avrei voluto rubarne l’anima e nasconderla nel mio sguardo.
Non per possederli.
Perché tanto intimamente credo che la natura li abbia dedicati a voi donne.
E mi sta bene così.
Posso amarli in vetrina o mentre sfiorano la pelle diafana di una fortunata fanciulla che come te ne ha ricevuto uno in dono.
Tuttavia lo ammetto. Anche io amo i diamanti.
Affectueusement,
typo
Dopo una serie di lezioni introduttive tenute da mia madre, inizio finalmente a destreggiarmi disinvoltamente tra tostatura, sfumatura, bagnatura & mantecatura.
Sto realizzando il mio sogno: imparare a fare i risotti. Sono partito con umiltà da quelli più semplici, ma senza mai imbrigliare la fantasia. Anzi, concedendomi ogni volta divagazioni sul tema, con discreto (anche se non immediato) successo. Appena mi sentirò pronto, passerò alle ricette complesse.
Ieri finalmente ho capito che posso farcela!! Le basi ci sono.
Il prossimo obiettivo è l'eccellenza.
Tuttavia, nel frattempo: avete dritte, tips&tricks, ricettine alternative e segretidellanonna da inserire nei commenti???
Altrimenti, vi prego, regalatemi un corso di risotti al gambero rosso!
Costa un po', ma garantisco che è un investimento!!
Solo non capisco perché durante la preparazione del risotto, finisco SEMPRE per ustionarmi lingua e palato. Sembra inevitabile!! Al fuocooooo!! Mi sento tanto Grisù, eheh!
Indicare il link del blog che vi ha coinvolti. Inserire il Regolamento del gioco sul blog. Citare sei cose che vi piace fare. Coinvolgere altre sei persone. Comunicare l'invito sul loro blog.
Ringrazio Sidrina e Chico per avermi passato la catena (uno non bastava a convincermi, temo)… e ne approfitto per aggiornare il blog sulle ultime novità della mia vita.
1. Attraversare via Condotti la mattina quando le boutique sono ancora chiuse. Devo farlo ogni giorno per lavoro: ADORO! E’ l’unico momento della giornata in cui puoi vedere nella vetrina di Prada un manichino caduto per terra (giuro, è successo stamattina) e ci sono buste di plastica ovunque. I commessi corrono isterici da una parte all’altra, i camion riforniscono i negozi: è il lusso che si risveglia. Da vedere.
2. Osservare i “colleghi” nelle loro complicate operazioni di public relation. Soprattutto nella saletta ristoro. Perché i pettegolezzi davanti al distributore di caffè sono più succosi che in ufficio, le frecciate più perfide e le leccate persino più ossequiose.
3. I bambini che quando gli domandi il perché di qualcosa rispondono: “Perché!”.
Tipo: “Giacomo, perché cammini con gli occhi chiusi?”, e lui: “Perché!”.
Non lo so, eheh! Questa cosa mi ha sempre divertito. Soprattutto quando poi fingono il broncio e aggiungono: “Oh!”.
4. Coccolare i micetti quando sono ancora piccoli. Tipo due giorni fa mi sono spupazzato tre pallette di pelo che hanno invaso casa del mio ragazzo. Due color fumo e l’altra scura con piccole chiazze marroncine, la mia preferita. Liquirizia.
5. Girare per ore nel supermercato. Riempire lentamente il carrello. Va bene anche mezzo vuoto. L’importante è riempirsi gli occhi di colori, voci, scritte, idee…
6. Interrompere le blog-catene. Perché! Oh!
La mia vita è strana ma mi piace!! Anzi, mi piace proprio perché è strana!!!
E non saprei farne a meno.
Come potrei rinunciare alla simpatica impiegatadelleposte che era sssicura di avermi visto in tv, al cinema o chissà dove?
Maiosonocertadiavertigiàvisto! Edimmi… cosafaicosafai? Cosafaaaai??
Forsenonmelovuoidire?? Oddiopensasepoimisalutiintv?!???!??
Veramente no! Però la prego, respiri!
Ossigenooo? Qualcuno porti l’ossigenoo…
Peròmiseitantosimpatico, sai???
E come potrei rinunciare al padrone di casa che mi informa che ilmiocoinquilino ha accumulato in alcuni scatoloni una discreta collezione di rivistepornogay?? E che tali pacconi (ehm ehm) dopo essere stati in camera mia PER MESI ora devono essere rimossi anche dalla stanzaproibita, dove li avevo spostati io, ignorandone il contenuto??
Come potrei rinunciare ad un sorriso scaldacuore? Io li chiamo così. Ieri, nonostante un fastidiosissimo dolore al ginocchio, mi sono letteralmente piegato in due per aiutare unavecchina cui erano cadute le crescenze in un supermercato. Due crescenze, si!! I formaggi cremosi dal sapore un po’ acidulo, dai!! Ok. L’anziana mi ha ringraziato con un sorriso. Scaldacuore, appunto. Tepore durato poco, perché 10 secondi dopo ho visto unatipa rubare un deodorante ambientale e un barattolo di nutella. Sono ancora un po’ confuso. Non sono capace di dire/fare nulla quando vedo queste cose.
dipaloinfrasca.. la prossima è veramente notevole!!!
E come potrei rinunciare alle tette finte che giacciono simpaticamente in un cassetto del corridoio?? Due tette, si!! Ilmiocoinquilino giura che non gli appartengono. Io, anche!!
No, davvero!! Cioè… io una volta avevo una credibilità!! Doveva essere qui… uff, dov’è che l’ho messa?!?
Come potrei rinunciare alla tipadell’ufficiolegale della mia azienda e a quella della corporatefinance che ormai si sfidano giornalmente a colpi di cioccolate, tiramisù e tortedimele da affidare al raffinato palato di noi “colleghi” per dimostrare che iosonopiùbrava, iosonopiùbella???
E alla collegastagista che oggi pranza da sola col suo mucillaginoso capo???? Tesò se ti mette le mani addosso chiamamiiii…. ho due tette nel cassettone, sai mai??!? Ihihi!
A proposito. Sono il coinquilino dell’anno. Applausi per me!
E quest’anno sarà il 6 settembre più sticky and sweet della mia vita!
E A QUESTO NON CI RINUNCIO!!
sottotitolo: se avessi creduto all'oroscopo di ieri non sarei neanche dovuto uscire di casa!
Invece...
...semaforo rosso. Per gioco conto: 3, 2, 1... e lui puff: diventa verde!! Tre volte nello stesso giorno.
...metropolitana. Sono terribilmente in ritardo. Sento arrivare il treno e mi precipito a prenderlo senza controllare la direzione. Non conosco quella fermata, quindi potevo tranquillamente aver sbagliato lato. Invece no.
...dovevo urgentemente fare un acquisto. Dopo aver girato senza successo tre grandi negozi decido di rinunciare e tornare a casa. Sto per scendere in metropolitana quando mi volto e ne vedo uno in una vetrina, dove non sapevo neanche ci fosse un negozio. Del colore che volevo. Di marca. Superscontatissimo.
...E COSA VUOI DI PIU' DALLA VITA???
Apri gli occhi che ancora è buio, determinato a distruggere quella dannata sveglia. Ti trascini sotto la doccia bollente e ne esci mezzo ustionato. Ti asciughi e ti sposti allo specchio, quindi ti radi quasi per inerzia. Ti gelli per bene e indossi il vestito elegante comprato nel simpatico negozietto vicino casa: camicia e cravatta sorridente... fai tutto automaticamente, a volte senza neppure aprire gli occhi. Finché, un istante prima di andare a lavoro, ti guardi allo specchio e, nonostante il sonno e il budget limitato, gridi al miracolo: ma quanto sono bello stamattina??
Poi arrivi a lavoro e il collega in stanza con te è in total look Gucci.
Sconforto!